I Medici Asl 9 in Kenia per formare personale
Il progetto, della durata di 3 anni, rientra nelle iniziative regionali di cooperazione sanitaria internazionale
Grosseto: Formare personale medico da dedicare all'assistenza materno-infantile nelle realtà più degradate del Kenia. È l'obiettivo del progetto "Neema Mamy: diritto alla salute per mamme e bambini delle baraccopoli", approvato dalla Regione Toscana a dicembre 2008, nell'ambito delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale.
La Asl di Grosseto, insieme all'Azienda ospedaliera senese (capofila del progetto), partecipa all'iniziativa, provvedendo alla formazione di personale locale specializzato, da dedicare alle cure materno-infantili al Neema Hospital, la struttura sanitaria di riferimento delle baraccopoli a Nord est di Nairobi-Kenia
Le complicanze in gravidanza, la diffusione di HIV/AIDS e di altre malattie infettive, la TBC, sono cause di mortalità e disabilità soprattutto in donne e bambini, insieme alla povertà, al degrado sociale e alla carenza di strutture e di personale sanitario, spiega Mario Toti, direttore del reparto di Malattie Infettive del Misericordia e referente aziendale per i progetti di cooperazione internazionale, che sarà in Kenia il prossimo ottobre.
Infatti, il progetto promosso dalla Regione Toscana, affronterà in particolare proprio la tematica della preparazione di personale dedicato.
La formazione sarà realizzata dal personale medico della Asl di Grosseto e dell'Azienda ospedaliera senese durante le missioni programmate per i prossimi tre anni. Intanto nei giorni scorsi è partita la prima missione, della quale fa parte la dottoressa Maria Pia Allegri del Reparto di Malattie infettive del Misericordia.
A ottobre, invece, sarà in Kenia, al Neema Hospital, il dottor Mario Toti, per la prosecuzione del Progetto e per avviare uno screening sui pazienti sieropositivi, in collaborazione con il Karolinka Institute di Stoccolma. |