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Intervento dell'Ance di Grosseto

Grosseto: Le locali imprese edili operanti nei lavori pubblici potrebbero destrutturarsi.
Questa è la pesante e preoccupante analisi a cui l’ANCE di Grosseto è giunta a causa del diffuso utilizzo del sistema di gara al massimo ribasso, ampiamente adottato da numerosi Enti Appaltanti .
“Questo metodo di gara, previsto dal Codice dei Contatti, - dice Mauro Carri, direttore dell'Ance - se non correlato a richieste di giustificazione sulle offerte anormalmente basse, consegue una grave situazione tra le imprese locali qualificate alla partecipazione nelle gare pubbliche le quali, a causa di concorrenza spregiudicata proveniente da fuori provincia, non riescono ad aggiudicarsi appalti .
Le conseguenze aziendali più immediate sono le aperture di procedure per la cassa integrazione guadagni, i licenziamenti dei dipendenti in esubero, la riduzione degli affidamenti bancari, le difficoltà a contenere i parametri di produttività e di realizzazione lavori necessari a mantenere l’iscrizione nell’ elenco delle imprese qualificate .
Pertanto stiamo assistendo alla destrutturazione delle imprese edili anche di provata tradizione e particolare specializzazione.
Se a tale situazione si aggiunge la elevata riduzione del numero di lavori pubblici messi a bando, e quindi un drastico taglio alla offerta di gare di appalto, la crisi da congiunturale starebbe per trasformarsi in strutturale.
Il fenomeno degli eccessivi ribassi d’asta si è recentemente evidenziato nei rapporti con l’Aquedotto del Fiora spa, che nelle gare di manutenzione e di bonifica ha assegnato lavori con ribassi di poco inferiori al 40% con una punta intorno al 47%, determinando per la prima volta la quasi totale assenza delle imprese con idonea specializzazione della nostra provincia.
Per l’Ance di Grosseto anche in questo caso gli uffici preposti non hanno richiesto agli offerenti le necessarie e pertinenti giustificazioni a corredo delle offerte.”
“Occorre porre un evidente limite – va avanti Carri - a tale fenomeno e pertanto l’Associazione richiede la totale applicazione di tutte le procedure previste nei casi di gara al massimo ribasso ,ma soprattutto che questo metodo venga sostituito da altri, così come previsto nel Codice degli Appalti e dei Contratti, in modo da rendere le imprese locali competitive a parità di costi aziendali ed i cantieri più sicuri in senso lato.
Ciò può essere raggiunto solo se vi sarà volontà e assunzione di responsabilità da parte dei tecnici responsabili dei procedimenti, ma occorre anche un’attenta e forte azione istituzionale dei politici e della politica in genere a cui è demandato il potere d’indirizzo e di garanzia,azioni che da tempo, secondo l’Associazione, sono troppo disattese verso il settore delle costruzioni.”
 














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