Caso "gazebo", il Sindaco risponde alle richieste della Uil
Grosseto: "L'amministrazione comunale ribadisce la convinzione che i propri dipendenti coinvolti nel caso "gazebo" abbiano lavorato nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, come detto più volte, ma non è possibile sostenere le spese legali non per disattenzione o disinteresse, ma più semplicemente perché questo non è possibile a termini di legge".
Il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi risponde così alle dichiarazioni della Federazione Poteri Locali della Uil, che ha chiesto al Comune di farsi carico dell'assistenza legale dei dipendenti coinvolti nel caso dei "gazebo".
La disposizione contrattuale, attualmente in vigore, che regola questo tipo di situazioni è l'articolo 28 del Contratto Collettivo nazionale di Lavoro del 14 settembre 2000 ; in particolare, il 2° comma recita : "In caso di sentenza di condanna esecutiva per fatti commessi con dolo o colpa grave, l'ente ripeterà dal dipendente tutti gli oneri sostenuti
per la sua difesa, in ogni stato e grado del giudizio". "Questo significa - spiega il Sindaco Bonifazi - che laddove ci sia una sentenza di condanna, l'Ente (il Comune di Grosseto, come qualunque altro Comune o Provincia italiana) non può sostenere gli oneri legali, pena la eventuale apertura di un procedimento contabile per accertamento di danno erariale. E' il caso della prima sentenza di condanna nella
questione dei "gazebo".
Alla Uil, che nella sua nota aveva paragonato l'operato del Comune con quello della Provincia di Grosseto, il Sindaco ha poi voluto precisare:
"Il caso della Provincia è del tutto diverso. Infatti l'Ente provinciale ha concesso il patrocinio dell'Ente ai dipendenti querelati, ai sensi del 1° comma dello stesso articolo 28 del Contratto,
cosa che anche il Comune di Grosseto ha puntualmente fatto in tutti i procedimenti penali instaurati contro i dipendenti (compresi quelli inerenti i "gazebo"): quindi in quel caso siamo nella fase iniziale del procedimento, mentre è circostanza ben diversa la situazione attuale, in cui è intervenuta una sentenza di condanna per dolo o colpa grave".
Emilio Bonifazi ha voluto infine commentare il caso spiegando come "essendosi il Tribunale di Grosseto espresso per ora soltanto su una delle vicende (condannando sia i funzionari comunali che i tecnici del committente privato), ed essendo questa sentenza stata impugnata in Corte d'appello, auspico, nel rispetto delle funzioni assegnate dalla legge, che gli organi giudiziari che devono decidere sugli altri casi simili attendano gli esiti del procedimento in corso presso la Corte d'appello".
"Intanto voglio ribadire - ha concluso il Sindaco - la massima fiducia nei confronti dei dipendenti coinvolti in questa vicenda, che mi auguro possa concludersi positivamente quanto prima".
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